Come leggere la bolletta

Prima cosa da vedere

La bolletta dell’acqua non è poi tra le più complicate, almeno rispetto ad elettricità e gas, per cui la prima cosa da controllare è la congruità dei numeri dei consumi rilevati con quelli riportati sul contatore: chiaro che tra la lettura e l’emissione ci sono anche dei consumi, ma in generale non ci deve essere troppa differenza.

Consumo reale o presunto?

Davanti ai numeri bisogna quindi andare a controllare se il totale di metri cubi per cui si richiede il pagamento è reale, cioè è legato ad una vera e propria lettaura da parte degli addetti, oppure presunto, cioè calcolato sulla media dei consumi: è questo il caso più delicato, perché sarà poi soggetto sicuramente a un conguaglio. In caso di cambio di inquilino è sempre buona norma inviare una foto con la lettura del contatore per evitare controversie sui consumi. Per sapere come inviare un’autolettura, clicca qui: Invia autolettura.

Autolettura obbligatoria?

Obbligatoria no, ma se l’addetto dell’ente fornitore non trova mai nessuno in casa, è meglio farla. Possiamo considerarla una specie di “investimento”, visto che permette di mantenere una regolarità nei pagamenti ed evita controversie.

Se i numeri non tornano?

Se leggendo la bolletta qualcosa non torna il consiglio dell’Organizzazione dei Consumatori è quello di passare al controllo del contatore. In sostanza, si tratta di chiamare un addetto dell’azienda fornitrice del servizio, ma l’intervento sarà gratuito soltanto se viene rilevato un guasto, altrimenti si dovrà pagare.

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